Adel Tirant: l’arte come forma di eroismo

Adel Tirant è una cantautrice trasversale, che attraversa generi, stili, forme e arti: dalla musica al teatro per arrivare al cinema. Una “diva” antica e al tempo stesso moderna che ama specchiarsi negli abissi del mare per cercare se stessa

Un disco nato in riva al mare

Storie di eroi privati, storie essiccate dal sole ed impresse nella memoria. Storie destinate a tramandarsi di bocca in bocca, come il caldo sospiro dello scirocco. Adel Tirant con il suo primo disco, “Adele e i suoi eroi”, mette in musica un universo di ricordi, un’atlante di passioni, desolazioni, gioie e malinconie umane. Un eroismo che assume la forma di una resistenza alle convenzioni e alle regole imposte, come in “La maison de chats”, che descrive la vita “anticonformista” di una donna nella Sicilia di inizio secolo.

Adel Tirant
Adel Tirant allo specchio Foto di Emanuele Tetto

Un disco complesso, stratificato, nel quale ogni canzone è come un’onda che si infrange su una spiaggia per poi ritirarsi su se stessa. E proprio il mare siciliano è la culla di questo disco. “Ho partorito queste canzoni in riva al mare, la spiaggia e l’acqua rappresentavano la mia ‘stanzetta’ – ci racconta -. Il mare è un orizzonte aperto, infinito, nel quale è possibile specchiarsi”. Uno specchio in grado di riflettere “mostri interiori” o frammenti di felicità, ma che comunque permette di venire a contatto con la propria anima. “Davanti a questo scenario è emersa la mia voce interiore, ho avuto il grande privilegio di ascoltare me stessa”.

Un mare che a sua volta si specchia nell’animo umano, in un continuo gioco di mutamenti, evoluzioni, involuzioni. I gazebi e le sdraio abbandonate a fine estate non solo soltanto metafora, ma presenza tangibile di un cambiamento pauroso, ineluttabile, ma necessario.

Adel Tirant
Adel Tirant

Adel Tirant: l’eroismo e il potere rivoluzionario dell’arte

Un album che racconta eroi privati, ma che è al tempo stesso in sé un atto di eroismo. “Realizzare un disco oggi è un atto eroico – spiega Adel Tirant -. Occorre diventare l’eroe di se stesso e armarsi di coraggio, forza, volontà e sacrificio”.

E anche dare voce e forma alle proprie storie, al proprio vissuto ha il sapore di una rivoluzione, sia interiore, sia esteriore. “La canzone è un atto politico, perché cantare non è qualcosa di razionale e quindi in sé contiene una rivoluzione”.

Un processo di cambiamento necessario che inizia da se stessi per coinvolgere il proprio modo di osservare la realtà e il mondo. Un atto che richiede coraggio, forza e passione. “L’arte esercita le persone al pensiero divergente, al pensiero critico, che rappresenta un mezzo essenziale per la sopravvivenza”.

Proprio come quel mare che può far paura, ma che rappresenta il nostro vero volto: cangiante, multiforme e in continuo mutamento.

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