Any Other: il coraggio di una musica sospesa

Any Other presenta il nuovo singolo “Awful Thread” che anticipa il suo terzo album in uscita a gennaio per la 42 Records. E annunciando il concerto speciale di presentazione del disco, a Milano il 26 gennaio, decide per prima in Italia di creare “il biglietto sospeso”, una modalità per assistere al live anche per chi non può acquistare il ticket a prezzo pieno.

Respect for the luck you were given

Un sussurro con la potenza di mille urla, uno stato di sospensione che diventa una cornice nella quale immaginare spazi e mondi aperti, l’eco di archi lontani che avvicinandosi diventano vertebre, ossa, cuore e sangue. “Awful Thread”, il nuovo singolo di Any Other, che anticipa il disco “stilness, stop: you have a right to remember”, è l’eco onirico e struggente di una voce che trova nella fragilità la propria potenza.

Any Other ritorna sulle scene con una nuova consapevolezza e con la voglia di seguire il proprio istinto e la propria impronta umana e musicale.

E in un periodo di live diventati inaccessibili per costi o di concerti a pagamento nei quali il pubblico è schiacciato al buco di una serratura (ogni riferimento a Calcutta non è casuale…), l’artista crea una modalità nuova nel mondo musicale italiano: il biglietto sospeso o biglietto di solidarietà. Come spiega DNA, che organizzerà il live del 26 gennaio a Milano per la presentazione dell’album: “Su richiesta dell’artista, ci fa molto piacere mettere in vendita alcuni biglietti di solidarietà a prezzo più basso, per dare la possibilità anche a chi non può permettersi il biglietto intero di assistere al concerto. Oltre ai biglietti a prezzo intero infatti ne troverete anche alcuni a prezzo più basso, i biglietti di solidarietà, ed alcuni a prezzo più alto per chi non avesse difficoltà a pagare qualcosa in più e volesse contribuire all’iniziativa; ogni volta che verrà acquistato un biglietto a prezzo più alto, infatti aggiungeremo alla vendita un nuovo biglietto di solidarietà”.

Un atto di rispetto verso chi ama la musica, ma non può ascoltarla dal vivo per l’inaccessibilità dei prezzi. Un piccolo gesto dal quale iniziare per cambiare un sistema che altrimenti rischia di esplodere come una bolla di sapone. Parafrasando proprio “Awful Thread”: “You ha respect for the luck you were given”.

Perché la musica non può prescindere da uno sguardo oltre le transenne al pubblico, perché non si può sperare di creare una comunità con modalità che, a prescindere, escludano necessariamente qualcuno. Any Other l’ha compreso e questo suo sussurro in un contesto come quello attuale può diventare un grido di speranza.

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