Ciao Sono Vale: l’amore che aiuta a respirare

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Ciao Sono Vale con il suo nuovo singolo “Tutto ciò che vuoi”, prodotto da Diego Calvetti per Honiro Rookies, aggiunge un nuovo tassello al suo puzzle musicale. Una fragile ballad nella quale Valeria mette a nudo il suo volto più intimista e dimostra tutta la sua maturità e complessità artistica

“Tutto ciò che vuoi”: il coraggio che sconfigge tutte le paure

Una clessidra si frantuma e lascia che la sabbia, ormai libera, riesca a ricomporsi in un abbraccio senza più tempo. Armi ormai invecchiate ed arrugginite, che vengono deposte in un estremo atto di vittoria rispetto a tutte le proprie difese e ai propri nemici interiori. Tarocchi sbiaditi che non predicono più il futuro e diventano, per sempre, un biglietto verso una nuova coscienza. Oroscopi nei quali i segni zodiacali riescono a liberarsi dalle traiettorie stellari e decidono liberamente quello che vogliono essere.

“Tutto ciò che vuoi”, l’ultimo singolo di Ciao Sono Vale, è una ballata a fior di pelle, una canzone intima e toccante che affronta il tema dell’amore senza manierismi, spezzando facili luoghi comuni. Valeria, fra i 16 finalisti di Musicultura, mostra (ancora una volta) un lato inedito del suo complesso e multiforme puzzle musicale. Una canzone quasi nuda, piano e voce, che dona nuova profondità e tridimensionalità a tutte le sfumature del suo timbro.

Una versione inedita nella quale Valeria passa in maniera coraggiosa dalla sua “comfort zone” fatta di un mix straordinario di pop-indie-rap ad una veste quasi cantautorale.

Penso sia il brano più maturo ed universale che ho scritto finora, ma per me è stato facile immergersi nel contesto ed esprimere le mie emozioni, cercando per la prima volta di “contenerle” in un linguaggio che penso possa arrivare a tutti con più facilità. Parla dell’amore in tutte le sue forme . Nel mio caso, del rapporto con la mia fidanzata, che per me è la cosa più importante. In questo momento così duro ho capito di avere bisogno solo ed unicamente di dare e ricevere amore”. 

Un amore universale che non ha paura di mostrarsi ed assumere consapevolezza. Un amore che porta a cercare coraggio dove prima c’erano soltanto le paure. E che non ha timore di riconoscersi nell’altro o di mostrarsi fragile. In quel “Tutto ciò che vuoi dal mondo sono solo io” c’è l’affermazione reciproca della condivisione di un percorso di vita, senza più barriere, senza limiti. Come dei girasoli che continuano a restare aperti anche dopo il tramonto, superando ogni limite dettato dallo scorrere del tempo.

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