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Gorillaz: Damon Albarn è una Song Machine a pieni giri

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Damon Albarn con la sua Song Machine procede a tutta velocità verso il 23 ottobre 2020, data in cui la cartoon band dei Gorillaz farà uscire il suo settimo album: Song Machine, Season One: Strange Timez. Nel frattempo le tappe di avvicinamento alla meta finale sono tutte imperdibili.

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Damon Albarn è una macchina da musica. Totalmente incapace di contenere nel suo gruppo storico dei Blur la sua bulimia sonora, con i Gorillaz si è creato una band virtuale su cui riversare tutto il suo estro creativo.

2D, Murdoc, Russel e Noodle sono gli interpreti disegnati da Jamie Hewlett che “suonano” la musica dei Gorillaz e da sempre lo hanno fatto con dei featuring eccellenti.

Se però negli album precedenti gli ospiti della band venivano quasi sempre dalla scena rap ed hip hop, con la sua Song Machine Damon Albarn ha deciso di allargare i suoi orizzonti creativi coinvolgendo artisti provenienti da generi musicali diversissimi e lontanissimi.

La track list completa del disco comprenderà tra i tanti, i featuring di Robert Smith, Elton John, Fatoumata Diawara, Beck, Joan as a Police Woman, St. Vincent, Tony Allen, Peter Hook, Georgia, oltre ad altri e numerosissimi artisti rap ed hip hop britannici.

Dal pop alla new wave, dal dark al cantautorato, dall’afrobeat all’indie, tanta, tantissima, apparentemente troppa benzina sul fuoco, difficilissima da domare e che manderebbe fuori giri chiunque.

Ma non Damon Albarn. Solo lui è capace di prendere qualcosa da ogni ospite, immagazzinarne le influenze, le sonorità ed i tratti salienti e rielaborare il tutto mixandolo con la sua musica, creando canzoni perfettamente credibili.

Pezzi originalissimi che contengono tutto di tutti gli artisti che vi partecipano.

Il puzzle di Song Machine Episode I: Strange Days ha cominciato a comporsi con l’uscita del primo singolo: Human Bliss un rap che schizza nel punk degli Slaves accompagnato da un video che mostra la festa creativa dietro la registrazione del brano.

Con Désolé, featuring Fatoumata Diawara, Albarn si contamina con la world music, con la voce della cantante ivoriana protagonista assoluta del brano. Anche questo episodio è stato accompagnato da un video girato sul lago di Como sulle cui sponde vive l’artista africana.

Le sonorità New Wave e Synthpop di Peter Hook e Georgia dominano invece il terzo episodio di Aries accompagnato da un video che accompagna i Gorillaz durante un road trip lisergico.

How Far? featuring Skepta e Tony Allen è il quarto singolo, rilasciato pochi giorni dopo la morte dell’icona dell’afrobeat proprio per omaggiarne la memoria. Un pezzo grime che affonda le radici in Africa e nel jungle.

Con Friday 13th i Gorillaz ritornano con un video, in un singolo puramente rap con il featuring di Octavian.

Anche con l’episodio 5 di PAC-MAN featuring Schoolboy Q, si rimane nelle sonorità più classiche dei Gorillaz raccontando la vita come un susseguirsi di livelli del videogioco anni 80, sempre più difficili.

Di tutt’altro tenore è invece l’episodio 6 featuring Robert Smith. La title track Strange Timez è la summa della capacità unica di Damon Albarn di rielaborare e miscelare le sonorità dei suoi ospiti con la propria. Strange Timez è la canzone che avrebbero scritto i migliori The Cure al giorno d’oggi. Il pezzo, il più esplicitamente politico, è impreziosito da un video in cui la cartoon band viaggia nella spazio per scrivere sulla superficie lunare “be the change”, Un invito agli abitanti della terra a mobilitarsi contro la deriva dei tempi moderni.

L’ultimo episodio sin qui uscito è il 7, The Pink Phantom. Una ballata romantica in cui Albarn ha coinvolto il re indiscusso delle piano ballads: Sir Elton John, che nel video, nel suo completo rosa, al suo piano rosa, canta insieme a 2d di amore perduto e ricordi d’estate.

In attesa dell’uscita completa del disco il 23 ottobre, quanto già pubblicato nel corso di quest’anno dai Gorillaz è più che sufficiente per farci parlare di un disco imperdibile. Un’opera omnia del genio e della follia di Damon Albarn, una vera e propria macchina da canzoni, lanciata a pieni giri verso il successo assicurato.

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