Ink Noises

Ink Noises: Gubrin e il “Tribute to Rockstars” Lady Gaga

Pinknoises inaugura una nuova rubrica: Ink Noises. Uno spazio per guardare negli occhi le star della musica attraverso l’arte di Gubrin, un’artista emozionale ed emozionante. I suoi “Tribute to Rockstars” nascono da uno studio meticoloso e approfondito dell’immagine e della personalità degli artisti. E permettono di guardarne un nuovo volto. Il volto che si cela dietro una maschera fatta di luci e suoni

Ink Noises: Gubrin ci porta negli occhi delle rockstars

Un’immagine può nascondere un mondo apparentemente sconosciuto? Può scavare un solco nello specchio e mostrare quello che c’è oltre il riflesso?

Gubrin con il suo Tribute to rockstars, ciclo di opere sulle rockstar si immerge negli occhi degli artisti, traccia sentieri fatti di linee che diventano espressioni di anime messe a nudo.

Ink Noises
Ink Noises: Lady Gaga realizzata da Gubrin

Dagli occhi e negli occhi.

Ed è come vedere per la prima volta la vera immagine di Amy di Gaga, di Janis, di David e Lou. Fuori dal riverbero del palcoscenico. Gemme di umanità trasparente e delicata che cercano di raccontarsi con uno sguardo, oltre che con le proprie canzoni. Immagini che, citando Lady Gaga, sono “ossessivamente opposte al tipico”, fuori da ogni schema precostituito. Libere dalle gabbie dell’uniformità e dell’uniformazione

Uno sguardo che fa scendere le rockstars dal piedistallo sul quale il pubblico e la fama li hanno messi. Uno sguardo che li rende umani. Irrimediabilmente, definitivamente, teneramente umani.

Come nasce un Gubrin

Come nasce un Gubrin?
Meticoloso. Compulsivo. Organizzato.
Dietro ogni espressione disegnata c’è un sunto di racconti, interviste, biografie.
Tutto fagocitato con la voglia di indagare l’animo degli artisti per raccontarli.

Questi sono parte degli appunti scritti per immaginare una Lady Gaga timida e impaurita ma raggiante e pink.

Centinaia di quaderni riempiti di appunti, migliaia di post-it, ore e ore di visualizzazioni di filmati live ed immagini di repertorio. Un lavoro di ricerca enciclopedico. Necessario per superare il precostituito, per andare nell’immagine oltre l’immagine. E per svelare quegli occhi che sembrano ancora una volta parlare con le parole di Gaga: “Non ci importa quello che la gente dice, noi sappiamo la verità”.

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