I Ministri: dobbiamo tornare alla controcultura senza più alibi

La cronaca nera e la musica leggera, come due facce gemelle che contribuiscono a disegnare e distorcere il presente, la necessità di prendere una posizione, di “non abituarsi alla fine”. Il concerto de I Ministri a Villa Ada Roma incontra il mondo è stata l’occasione per ascoltare dal vivo l’ultimo Ep della Band “Cronaca nera e musica leggera”. Un album che diventa uno strumento per superare la confusione di un periodo frammentato e di questi anni spezzati e calpestati.

“Il disco parla dei messaggi che i media ci sparano addosso e della forza che in questi ultimi due anni si sono accorti di avere – ci racconta Federico Dragogna -. Si spinge sulla cronaca nera e, allo stesso tempo, si fornisce un antidoto rappresentato dalla musica leggera. Ed è in questo modo che si crea il presente che viviamo”.

L’unico rimedio è “non abituarsi alla fine” e prendere una posizione come spiega Divi: “Rischiamo di abituarci alla fine perché il presente che stiamo vivendo non è normale, né consono all’idea di un nuovo inizio. In questo senso è necessario prendere una posizione, non omologarsi. Ritornare all’idea di una controcultura senza trovare più alibi”.

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