La ragazza nello schermo: l’amore oltre gli ostacoli

La ragazza nello schermo, graphic novel pubblicata da Comicout, è un esperimento unico nel mondo del fumetto. Le autrici, Lou Lubie e Manon Desveaux, hanno realizzato il volume a distanza fra il Canada e la Francia dividendosi le pagine: una al giorno per sei mesi e tratteggiando insieme, sempre connesse virtualmente, le vignette nelle quali le protagoniste si incontrano

La ragazza nello schermo: l’amore che supera i pixel

Un incontro in grado di cambiare la vita, il coraggio di voltare pagina e trasformare il bianco e nero in una trama di colori, la consapevolezza delle proprie scelte e la paura di scoprire l’altra metà della propria immagine oltre un muro di pixel. “La ragazza nello schermo”, pubblicata da Comicout, è una graphic novel emotiva ed emozionante, complessa fin dall’iter di realizzazione e commovente. L’incontro artistico fra Lou Lubie e Manon Desveaux lascia nel lettore un senso di meraviglia. “È buffo come ci si dimentichi facilmente di meravigliarsi”, dice Coline, una delle due protagoniste. E proprio la “necessità di meravigliarsi”, di andare oltre gli schemi e gli schermi, è il fulcro narrativo di questa storia.

La ragazza nello schermo
Le due protagoniste Coline e Marley nei tratti delle due autrici Manon Desveaux e Lou Lubie

Un filo geografico lega la storia delle protagoniste, Coline e Marley, a quella delle autrici. Un legame iniziato a distanza, fra il Canada e la Francia, filtrato attraverso i pixel di uno smartphone o di un pc, che diventa occasione per superare fisicamente lo spazio e il tempo scandito dal fuso orario. “La ragazza dello schermo” è un romanzo di formazione allo specchio, un diario scritto a quattro mani e due cuori, una sorta di “sliding doors” dove il destino viene guidato dalla scelta e dalla forza di determinazione. La volontà delle protagoniste, infatti, diventa un motore in grado di azzerare la distanza geografica.

La ragazza nello schermo
L’incontro fra Coline e Marley

Un esperimento senza precedenti

“Come disegnare un fumetto in due e farlo proprio a pennello?”. Nell’appendice della graphic novel le due autrici spiegano il processo creativo alla base de “La ragazza nello schermo” e come sono riuscite a realizzare un’idea unica nel suo genere. Il loro primo incontro on-line risale al 2008, quando Manon si unisce al “Forum disegnato” fondato da Lou, un sito che consente agli illustratori di condividere le proprie vignette e comunicare attraverso i fumetti.

Dopo dieci anni Lou propone a Manon di realizzare un “libro condiviso”, mantenendo entrambe il proprio stile. Il fumetto prende così forma una pagina al giorno per sei mesi. Le disegnatrici si coordinano on-line fra Canada e Francia sfidando le limitazioni del fuso orario. Le pagine che vedono le due protagoniste insieme sono realizzate sulla base di un disegno totalmente condiviso nel quale Lou prepara lo storyboard, Manon realizza uno schizzo definitivo e infine Lou aggiunge i colori.

Making of de La ragazza nello schermo
Il processo di creazione de “La ragazza nello schermo”

Un iter creativo apparentemente complesso che, però, ha consentito ad entrambe di trasportare la propria personalità artistica e la propria emozione nelle tavole. Un atto creativo basato sulla volontà e sul desiderio di condivisione. “Le cose non accadono”, come si legge in questa graphic novel, ma è necessario il coraggio e la determinazione perché si verifichino. Una forza in grado di oltrepassare il vetro di uno schermo e diventare reale.

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