Lo specchio di Tina: tutti i riflessi di Tina Modotti

“Lo specchio di Tina” è il pozzo in cui i riflessi di Tina Modotti e le immagini sulle sue istantanee si mischiano fino ad attraversarsi e danno forma alla leggenda di una donna che è impossibile non conoscere.

Lo specchio di Tina: oltre la biografia

“Lo specchio di Tina” di Cinzia Ghigliano è un volo sugli sguardi più intimi e personali della più famosa rivoluzionaria di tutti i tempi.

Tavola dopo tavola incontriamo la costellazione degli amori, dei dolori, delle gioie che gravitano nell’universo di casa Modotti. Tina è una donna unica che difficilmente passa inosservata.

Lo specchio di Tina

Lo sciame di sguardi ammaliati dalla sua sensualità e dal suo carisma si unisce al coro di voci che la racconta come una donna libera e un animo ardente. Una moltitudine di sguardi indossati come ornamento e talvolta come un’estensione d’amore del proprio corpo ma mai come un metro di valore. E’ infatti davanti a uno specchio da sola l’unico sguardo che conta, quello più importante, quello di chi decide in piena potenza quale immagine di sé restituire al mondo, cosa è giusto e cosa sbagliato. Nello specchio di Tina cadono con semplicità disarmante tutte le maschere, quella del capitalismo, quella delle divisioni sociali e del patriarcato perché lo specchio ti rimanda un’immagine vera, di te e del mondo, che non può essere contraffatta, ignorata, nascosta.

Una foto per vedere davvero

Tina ama la fotografia, arte che ha appreso dal suo amato zio, e si cura di riporre in ogni istantanea la stessa onestà con cui guarda sé stessa allo specchio, provando a mostrare le ingiustizie del mondo. Disincanto e rabbia, potenza e amore nel Messico della povertà e della rivoluzione, un turbine di emozioni e di visioni attraversa le tavole di queste meravigliose illustrazioni a introduzione e complemento di una biografia fotografica e narrativa a cura di Rosa Carnevale.

I tratti morbidi del disegno che rievocano le foto in bianco e nero contrastano volutamente con l’occhio aperto e vigile sui colori del mondo proprio dei rivoluzionari che costellano l’intensa vita di Tina, come Frida Kahlo, Diego Rivera, Julio Antonio Mella.
Se nel nostro immaginario moderno la casa degli specchi è un luogo/spazio che genera smarrimento e orrore perché frammenta la nostra idea di noi stessi, nelle mani coraggiose, amorevoli e lungimiranti di Tina lo specchio diventa un ausilio alla ricomposizione di sé, uno strumento di conoscenza di una soggettività e di un mondo da amare e conoscere ma soprattutto cambiare. Le splendide e famose fotografie di Tina Modotti accuratamente selezionate per la seconda sezione di questo libro fanno da specchio a un Messico socialmente ed economicamente martoriato ma ribollente di vita e giustizia.

Altre storie
Panic Noises: cronache di una disastrosa vita sentimentale