La musica che calma: “Quando tutto diventò blu” di Alessandro Baronciani diventa un disco

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“Quando tutto diventò blu” di Alessandro Baronciani, edito da Bao Publishing, è una graphic novel che travalica lo spazio delle vignette e diventa vita reale, musica, parole, sguardi. Un’opera salvifica nella sua sincerità, che affronta un tema come gli attacchi di panico con rara delicatezza.

Dal fumetto è nata anche l’idea di un concerto per immagini disegnato e raccontato dallo stesso Alessandro Baronciani, suonato da Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò e Daniele Rossi con la collaborazione di Her Skin ed Ilariuni dei Gomma . E il respiro di “Quando tutto diventò blu” è diventato anche un disco per La Tempesta. L’album è stato anticipato da due canzoni: “Sospeso” e la recentissima “Male/bene”, entrambe cantate da Ilariuni. L’album, pubblicato da La Tempesta vede la partecipazione di Corrado Nuccini, Ilariuni, Herskin, Daniele Rossi e Verano.

Un treno che attraversa l’anima

Un treno regionale che attraversa un paesaggio tutto uguale, rischiarato soltanto da poche luci intermittenti.

Le mani che si stringono al petto, per riscaldare, per proteggere ed avvolgere, per allontanare la sensazione di un abbandono, per non piegarsi ad una resa.

Un lettore Mp3 che ripete in loop sempre uno stesso brano. Il male e il bene che si sovrappongono, incrociano e confondono. Diventano due medaglie di una stessa faccia, due occhi ciclopici in grado di guardare ad intermittenza senza riuscire a discernere.

“Male/bene” è il secondo singolo tratto dal progetto “Quando tutto diventò blu”, la graphic novel di Alessandro Baronciani che ha travalicato i confini delle vignette ed ha assunto una dimensione poetica senza confini, trasformandosi in musica e parole. La voce di Ilariuni, cantante dei Gomma, racconta paesaggi interiori desertici alla ricerca di una luce che possa fal filtrare l’aria, il respiro. “La cura non la puoi cambiare, male. La cura non la puoi cambiare, bene. E si ricordano che stavo male”.

L’intero album “Quando tutto diventò blu” è un concept, un prodotto complesso e raffinato che “fa sentire” le atmosfere rarefatte della graphic novel. “Il disco è una scatola di ansiolitici – ci racconta Alessandro -, ho sempre pensato che a musica abbia a che fare con i calmanti, abbia un potere rassicurante”. Un album profondamente punk nel desiderio di dare forma e visibilità a tutto quello che opprime e soffoca. “L’idea era di non parlare della storia, ma far vedere cos’è un attacco di panico nella realtà, tralasciando ogni forma di allegoria. E se nel fumetto è possibile vedere quest’atmosfera, attraverso il disco è possibile sentirla, percepirla”.

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