Rancore: gli esseri umani sono la “Razza aliena”

Isolamento, alienazione, angosce post-lockdown, dissociazione rispetto alla percezione di se stessi. Il nuovo singolo di Rancore, “Razza aliena”, è una narrazione angosciosa ed angosciante che racconta il periodo che stiamo ancora vivendo. Il nuovo brano è la conclusione di un percorso iniziato con la partecipazione al progetto “Lost in desert” con altri 12 artisti e proseguito con la collaborazione con Daniele Silvestri nel brano “Il mio nemico invisibile”.

Quella “Razza Aliena” che vive nella nostra casa

Alieno. Estraneo. Sconosciuto. Indecifrabile. Tutto quello che sfugge alla nostra conoscenza e alla nostra consapevolezza. Ma soprattutto al nostro controllo. E così è l’alieno più pericoloso e temibile è la nostra zona oscura, il nostro Mr Hyde, quell’immagine che scorgiamo allo specchio con la coda dell’occhio e che ignoriamo perché guardarla a fondo potrebbe significare immergersi nei nostri abissi. Eppure a volte accade qualcosa di imprevedibile, un’anomalia nel sistema umano, che ci costringe a convivere con questa parte di noi stessi. Un pandemonio interiore scatenato da una pandemia che obbliga a convivere con la nostra personale, privatissima, sincera, razza aliena. Rancore, durante questo lockdown, è stato costretto a restare fianco a fianco, respiro a respiro con il suo alter-ego, con quello specchio che spesso aveva provato a coprire. E così, “Razza Aliena”, il suo nuovo singolo, è il racconto di quest’esperienza, di questa convivenza forzata.

“Tu non sapevi che io a casa vivo con gli alieni
Le mie canzoni sono scritte da una razza aliena
Io non scrivevo perché poi tornavano gli alieni
Ma adesso sono solo insieme a loro in quarantena
E queste cazzo di canzoni scritte dagli alieni
Io nella voce porto un codice, è una lingua aliena
Non c’entrano gli umani, è fatta per mercati alieni
Adesso sono solo insieme a loro in questa quarantena”.

Rancore

“Ho fatto di tutto per evitare di starmi vicino”

Alieno è chi scrive, alieno è chi sta leggendo questo pezzo, alieno è chi ascolta il brano. Alieno è Rancore. Perché se alieno è tutto quello che risulta estraneo, allora non esiste nulla che risulti estraneo da questa condizione. Neanche noi stessi, anche se pensiamo di conoscerci.

“Vi siete mai guardati allo specchio senza riconoscervi? Io si, e ho fatto di tutto per evitare di restarmi vicino – spiega Rancore -. Abbiamo vissuto tutti un periodo sconosciuto alle nostre generazioni, un periodo ‘alieno’ per le nostre menti. Ho fatto di tutto per non avvicinarmi troppo a me stesso ma sono stato costretto a riprendere la penna e il foglio in questo periodo. Se ‘alieno’ significa anche ‘estraneo’ o ‘appartenente ad altri’, allora è alieno tutto ciò che non conosci. È alieno quello che sta dietro l’angolo prima di girare l’angolo, è aliena una città che non hai visitato, è alieno il tuo futuro, è alieno Dio, alieno è questo periodo che stiamo vivendo perché non lo abbiamo mai vissuto, alieno sei tu per me”.

Da “Lost in the desert” a “Razza Aliena”

Il nuovo singolo di Rancore è la conclusione di un percorso che a maggio lo ha visto partecipare prima al progetto a più voci “Lost in the desert” e poi a “Il mio nemico invisibile” con Daniele Silvestri.

Un racconto che si conclude con una confessione personale, un’ammissione di alterità da se stessi. Un atto di sincerità di chi si sente “ovunque fuori contesto” ed è costretto a fraternizzare con i propri alieni. Scoprendo un codice ed una lingua che pensava non gli appartenessero.

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