Tosca e Silvia Peréz Cruz: Piazza Grande diventa un cartoon ad acquerello

Tosca e Silvia Peréz Cruz dopo aver portato un’emozionante cover di “Piazza Grande” sul palco di Sanremo, pubblicano il videoclip del pezzo. Un capolavoro pittorico realizzato da Andrea Spinelli interamente dipinto a mano con 1124 acquerelli su carta

Un viaggio animato attraverso Piazza Grande

Un viaggio di scoperta, un sogno liberatorio e leggero. Fiori che accolgono abbracci, la luna che si trasforma in una barca, un concerto intimo, un ballo a due che si trasforma in una giostra di braccia che si stringono leggere accompagnando il ritmo della musica. Tosca e Silvia Peréz Cruz con il videoclip di “Piazza Grande” racconta una storia nella quale i colori e le emozioni assumono la forma di una melodia allo stesso tempo leggere e densa.

Il videoclip della cover di Lucio Dalla, realizzato da Andrea Spinelli, è un viaggio incantato attraverso 1124 acquerelli in una dimensione onirica ma non sfuggente, in una sfera impalpabile come i tratti leggeri di un pennello, ma densa come un’immagine destinata ad occupare lo spazio di un sogno.

Tosca e Silvia Peréz Cruz
Tosca e Silvia Peréz Cruz

Inizialmente il videoclip di “Piazza grande” doveva avere uno storyboard più tradizionale, il lockdown e l’impossibilità per le due artiste di incontrarsi dal vivo, ha portato all’elaborazione di un nuovo progetto, tutto incentrato sul tratto di Andrea Spinelli. Nell’opera, durante il concerto che prende vita in piazza, appare in un cameo anche un rarefatto e delicato Lucio Dalla mentre suona il sax. Per pochi minuti, ricordi e piccole luci di un antico passato tornano a echeggiare vividi nella memoria e Piazza Grande diventa un poetico omaggio all’inno alla libertà del testo, una ballata in stile fado sorprendente per misura, grazia e eleganza.

Lucio Dalla

Tosca: “Lucio Dalla si divertiva a stupirmi”

La scelta di “Piazza Grande” è un viaggio nei ricordi di Tosca: “Quando ho dovuto scegliere il brano da presentare alla serata delle cover del Festival di Sanremo  non avevo pensato subito a ‘Piazza Grande’. Poi mi sono ricordata che, quando nel ’94 ero in tournée con lui, Lucio si divertiva a stupirmi facendomi ascoltare alcune cose introvabili a cui aveva lavorato. E così mi è venuta in mente questa sua ‘Plaza Grande’.

Il desiderio poi di portare un’artista, donna e straniera, con me su quel palco, come faccio spesso nei miei spettacoli in giro per il mondo, è stato determinante. Silvia l’ho vista per la prima volta durante un concerto a Roma e ne sono rimasta affascinata. Per me la sua è una delle più belle voci che abbia mai avuto il piacere di ascoltare, una voce talmente magnetica da toccare nel profondo dell’anima chiunque stia lì ad ascoltarla, una voce che racchiude tutto il pathos della tradizione spagnola. Di lei si dice che sia la cantante che canta ogni volta come se fosse l’ultima”. 

Le due voci si intrecciano e abbracciano, fondono e avvolgono. Proprio come un ballo, in una Piazza Grande avvolta dalle tonalità pastello degli acquerelli. Come una carezza di cui si sente il bisogno.

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