Indigestione di Baci

Per l’episodio dieci, eccezionalmente Panic Noises esce di domenica… il perché non credo serva specificarlo. Che giorno è oggi? Ah, sì. Buon San Valentino.

Sembra fatto apposta. Un anno, due, tre anni fa, avrei avuto così tanto da dire su questa giornata…

Sì, è esattamente come pensate: uno, due, tre, ma facciamo pure sette anni fa, ero sempre clamorosamente single. Sì, sì, anche a San Valentino.

E con tanto, tantissimo da esternare su questa ricorrenza e sull’amore.

E invece, quest’anno, davanti alla possibilità di sfogare tutto il mio caos interiore, mi pare di non avere alcun tipo di pensiero.

La scena è la seguente:

sto seduta sul cesso a riflettere su cosa scrivere in merito all’amore mentre guardo due gatti pigri e oziosi, stesi su un tappeto davanti a me, che si godono il calore di un raggio di sole in una fredda giornata di febbraio. Il 14 febbraio 2021, per l’esattezza. San Valentino.

Ciro e Agata ritratti da Giulia Felici

Ecco come sto trascorrendo questa giornata.

Ma i piani erano ben altri.

Avevo tutto ciò che mi serviva, il kit di sopravvivenza di cui mi ero dotata per l’occasione era composto da:

  • una morbida vestaglia grigia in pile
  • un divano
  • due gatti da coccolare
  • un’arma segreta

Un piano d’attacco per San Valentino

La parte migliore di questo piano era una trovata iper-commerciarle che mi avrebbe svoltato il pezzo e la vita. La mia arma, per l’appunto: una scatola colma di Baci Perugina, con tanto di frasi d’amore scritte per l’occasione da Elodie e i Pinguini Tattici Nucleari.

Avrei scartato un Bacio dopo l’altro, mi sarei drogata di cioccolato e in piena overdose da zuccheri avrei fatto partire la musica a palla e letto frasi d’amore scritte da altri e destinate non so a chi di preciso.

In un anno così denso, io, che con l’amore c’ho sempre avuto un pozzo colmo di problemi e tanto da esternare, mi ritrovo fresca come una rosa, senza alcun tipo di problema al riguardo, se non uno: scrivere un pezzo su San Valentino e non avere nulla da dire.

Per questo ho comprato una scatola di cioccolatini, convinta del fatto che avrei trovato delle risposte racchiuse in pensieri romantici preconfezionati e pronti all’uso.

Il costo dell’amore, per questo speciale piano d’attacco, era di diverse centinaia di kilocalorie più 7.99 euro. Gli stessi spesi per l’acquisto di una scatola a forma di cuore contente dosi extra di cioccolato&sentimento. Li mortacci loro.

Mi preme farvi sapere che dal cesso mi sono spostata su una poltrona, uno dei due gatti (Agata) mi ha seguita, si è appollaiata sul bracciolo e ha guadato lo schermo.

Poi me.

Poi lo schermo.

“Ma che davero?” vi giuro, se potesse parlare questo è quello che avrebbe detto. È zompata giù, pure lei s’è arresa.

Agata in “Ma che davero?”

E ora che faccio?

Vabbè, ma apriamo ‘sti cazzo di cioccolatini!

Dodici massime d’autore: tutti i numeri dell’amore

Primo bacio scartato. Non ci credo, non ci posso credere. È la cazzata più clamorosa che potessi leggere: “Il sentimento dell’amore può essere frainteso, ma uno sguardo no“.

Ma continuiamo con il numero 2“Quando ti vedo ho la pelle d’oca, ho le formiche alle gambe e le farfalle nello stomaco. In pratica sono uno zoo”. Ok, direi che questa almeno fa ridere.

Si prosegue, signori, la strada per l’amore è ancora lunga.

Bacio numero 3: “Quando ti vedo ho la pelle d’oca, ho le formiche alle gambe e le farfalle nello stomaco. In pratica sono uno zoo”. No, non mi sono sbagliata e sì, anche io mi sto sentendo perculata esattamente quanto voi. Siamo al terzo cioccolatino ed abbiamo già una frase doppione. A quanto pare non ero l’unica a non avere un cazzo da dire sull’amore.

Ma la cosa clamorosa, e giuro che non è uno scherzo, è che anche il quarto contiene un doppione. È ritornata la prima frase smielata di merda e, a quanto pare, forse l’intenzione dietro a questa scatola delle meraviglie era che ‘sti dannati cioccolatini fossero destinati a persone diverse! Ma sì, viva la poligamia!

Vado avanti, non mi fermo, scarto il quinto: “Non voglio guardare le stelle. Voglio essere la tua stella. Polare possibilmente”. Ok. Vomito. E no, non è colpa del cioccolato.

Sappiate che la nostra corsa è a metà, apro il sesto: “T’ho amata da subito. Tu c’hai messo un po’. Per me è stato colpo di fulmine, per te colpo di tuono”. No comment. Solo una parentesi, il tuono mi fa pensare a Ryan Gosling, l’unica gioia di questo esperimento fatto di cioccolato e banalità.

Settima frase, tenetevi forte: “Ho settato le mie preferenze e il destino mi ha portato te”. Io ve lo giuro, non avevo intenzione di fare la solita single cacacazzi che si lamenta del romanticismo a San Valentino, ero predisposta all’accettazione di tutte le smancerie, dei cuori volanti, dei gesti d’amore, ma porca miseria, ‘ste frasi mi stanno facendo salire il crimine!

Panic Noises – foto di Giulia Felici

Otto. Fa che sia decente, fa che sia decente… “Possiamo smettere di essere solo amici?”.

Ecco, questo non è malvagio, perché sinceramente se venissi friendzonata dopo aver fatto una dichiarazione del genere con tanto di Bacio Perugina, almeno mi sentirei un eroe! Un abbraccio affettuoso a tutti i friendzonati in ascolto, il vostro coraggio è sempre fonte di ispirazione.  

Numero 9: “Il tuo profumo mi ricorda mondi lontani anche quando siamo sul divano”.

Ci sto io sul divano, Elodie, e ti assicuro che da qui di mondi lontani non se ne vede nemmeno l’ombra.

Ci siamo quasi, abbiamo gli ultimi tre da scartare, tocca solo resistere.

Via con il 10

È IL TERZO FOTTUTISSIMO DOPPIONE! ARIDATEME I MIEI 8 EURO, MORTACCI VOSTRA!  

Mancano gli ultimi due. Il sentimento attuale non è positivo. Stavo meglio prima. Ma non mi arrendo.

Unidici. Ok, miracolo, abbiamo una frase accettabile: “Gli ingredienti di un amore sono gli stessi di un bel pezzo: tempo, armonia e fortuna”. Apprezzo il riferimento musicale (ma io non dimentico).

Ok è l’ora dell’ultimo bacio, siamo alla fine di questo incredibile viaggio nei sentimenti (cit. Temptation Island) procedo con lo scartamento.

Panic Noises – foto di Giulia Felici

L’ultimo bacio

Lo so che stavate tutti aspettando l’ultima frase, lo so che speravate anche voi che fosse la volta buona, che dopo tanta agonia arrivassero le parole sperate, quelle che vi parlassero davvero d’amore. Ma adesso fatemi fare la saggia ragazza single e fresca come una rosa che ero all’inizio di questo pezzo e lasciate che ve lo dica: la perfezione non esiste, nemmeno in amore. Basta solo essere pronti a lasciarsi andare. E vivere.

Applausi.

Mò ve lo posso pure dire. L’ultimo bacio era un altro cazzo di doppione. Il prossimo San Valentino cambio cioccolatini.

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