Largo Venue è una casa. Pinknoises c’era già. Ora comincia un nuovo racconto

L’intervista con Francesco Maria Castro, direttore artistico di Largo Venue, sancisce la partnership fra uno dei club più importanti d’Italia e Pinknoises.

La musica è quello che succede sul palco. Tutto il resto è la comunità che le dà un senso.

Pinknoises e Largo Venue si conoscono da tempo: concerti, incontri, persone, serate in cui la musica diventa un modo per riconoscersi. Oggi questa storia diventa una media partnership, con un progetto editoriale che porterà la nostra community dentro la vita della venue, tra palco, backstage, interviste, immagini e nuove occasioni d’incontro.

“Largo è un’idea, una voglia di creare comunità, uno spazio in cui gli artisti si trovano e si riconoscono”, racconta Francesco Maria Castro, direttore artistico di Largo Venue. Un luogo pensato per la musica dal vivo, aperto a comunità diverse, dove sentirsi liberi e intercettare i suoni che stanno arrivando. Per la nuova stagione, lo sguardo si sposta verso un’anima più alternative e indie, con nomi come Cavalli Mongoli e Rares e la possibilità di ospitare le Pussy Riot.

È da questa idea di libertà che parte anche il nostro racconto. Con uno sguardo indipendente, transfemminista e intersezionale, seguiremo chi fa musica, le scelte che costruiscono una stagione e le storie che nascono intorno a un concerto.

E poi ci sarà Vieni con noi sottopalco: la possibilità per la community di partecipare ad alcune date insieme a Pinknoises e diventare parte del racconto. E Largo continuerà a essere un luogo d’incontro anche fuori dai concerti, tra libri, fumetti, conversazioni e idee da mettere in circolo.

I Lemon Twigs a Largo Venue – Foto Gianluca Moro

Diamo una forma nuova a qualcosa che esiste già: una vicinanza fatta di musica, persone e libertà.

Pinknoises è sempre stata a Largo Venue. Adesso vi portiamo con noi, sottopalco.

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