Mother Earth’s Plantasia: un concerto per pollici verdi

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Forse per più di qualcuno è stato il primo concerto per “pollici verdi”. Il 23 settembre al Biko, all’interno della rassegna “Puntuale Festival 4” –  una stagione per orecchie curiose di 19’40’’ – è arrivato il live “Morther Earth’s Plantasia” nella versione acustica per ensemble a cura di Enrico Gabrielli, suonato da Esecutori di Metallo su carta e con i disegni live del fumettista Alessandro Baronciani.

Musica in verde

Musica per piante e per persone che le amano, era la dichiarazione che campeggiava sulla copertina del disco di Mort Garson “Mother Earth’s Plantasia” del 1976, da cui trae linfa questo live, gli originali suoni sintetici lasciano posto ad una versione più morbida e suonata da sei musicisti in analogico con archi e fiati e percussioni. Probabilmente mai come in questo periodo storico il pubblico può essere di nuovo aperto e interessato ad ascoltare qualcosa che in un certo senso crea almeno un dialogo con la natura, che magari plachi in un certo senso l’ansia ambientalista da cambiamento climatico. 

L’atmosfera è di questo live è totalmente coinvolgente e a tratti spiazzante, perché se a volte il suono ti porta lontano con l’immaginazione ad un ambiente naturale vasto e incontaminato, dall’altro più di qualcuno sarà tornato alle sensazioni di cura quotidiana (per chi ne ha esperienza) delle piantine comuni che tutti abbiamo a casa, e da cui tra l’altro i titoli dei pezzi prendono ispirazione. Si dice che sia utile parlare con le piante per vederle crescere rigogliose, magari il tentativo di mettergli su un disco, solo per stavolta, viene in mente. 

La voce recitante tra un pezzo e l’altro è scherzosa, introduce le bellezze botaniche, le vere protagoniste: falangio, begonia, potus, violetta africana, spatifillo, capelvenere, sanseveria e ancora, come se ogni brano come fosse pensato per stimolare la crescita di una particolare specie, ogni brano che tra l’altro è accompagnato visivamente dalle improvvisazioni illustratea tecnica mista di Alessandro Baronciani . 

La parte visiva del concerto si integra amabilmente con quella musicale nel corso delle 10 tracce che compongono l’album, le immagini amplificano la bellezza dell’esecuzione, i disegni sono realizzati con una tecnica mista che comprende disegni con inchiostro su carta e collage, teneri, spensierati, sexy o malinconici, come le note che seguono. Delicatezza e mistero di Madre Natura, per riconciliarci con il tutto. 

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