Sabato 16 maggio ai Docks Dora di Torino, Sericraft ospita la mostra di Danijel Zezelj dedicata alla suo nuovo graphic novel Guerra giusta, pubblicata da Eris Edizioni. Le tavole resteranno in mostra fino al 22 maggio. Dalle 21:30 una performance di live painting accompagnata dalla tromba dal vivo di Ramon Moro trasformerà la serata in un’esperienza immersiva.
L’ossimoro dell’orrore
Guerra. Giusta. Un ossimoro. Due parole che non dovrebbero stare vicine. Un crack logico al quale, purtroppo, rischiamo di abituarci. Un orrore verbale che traduce quello che dovrebbe essere inaccettabile. Danijel Zezelj, uno dei maggiori fumettisti contemporanei, ha deciso di tradurre questa assurdità logica e umana in un fumetto, appunto Guerra Giusta, pubblicato da Eris Edizioni.

La graphic novel segue Vanja e Vanja, un ragazzo e una ragazza che condividono perfino il nome, come se l’individualità fosse già stata sottratta dalla guerra prima ancora che la storia cominci. Si muovono tra le macerie con la leggerezza di chi non ha ancora smesso di giocare, o forse non può permettersi di smettere. Saltano sui calcinacci. Si vogliono bene. Il mondo intorno crolla, e loro resistono — non da eroi, ma da esseri umani che cercano un momento di calore in un paesaggio di distruzione.

Zezelj non moralizza. Non grida. Usa il segno — quel tratto potente e malinconico che Fellini aveva già riconosciuto nelle sue prime opere — per dire quello che le parole, spesso, preferiscono non dire. Le sue immagini bruciano lentamente. Ti entrano dentro senza chiedere permesso.

E adesso quelle immagini escono dalla pagina.
Sabato 16 maggio, negli spazi di Sericraft ai Docks Dora di Torino — uno di quei posti che sa ancora di artigianato vero, di inchiostro e seta — le tavole di Guerra giusta diventano mostra. L’ingresso è libero, la mostra resta aperta fino al 22 maggio, e già questo dice qualcosa sul tipo di evento che è: non una vernissage per addetti ai lavori, ma qualcosa di aperto, accessibile, popolare nel senso più bello del termine.
Ma è dalle 21:00 che la serata cambia pelle. Zezelj dipinge dal vivo, e Ramon Moro lo accompagna con la tromba. Non una colonna sonora di sottofondo: una sonorizzazione vera, costruita in tempo reale insieme alle pennellate. La performance verrà registrata e diventerà un vinile in edizione limitata.

Guerra giusta non è un fumetto comodo. È necessario. E in questo momento storico, necessario è la parola più importante che esista.
L’arte non ferma le guerre. Ma toglie loro le parole con cui si giustificano. E a volte, è l’unica cosa che resta.





