Ciao Sono Vale: Kill Bill

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Ciao Sono Vale, una delle artiste italiane più complete ed originali, presenta il suo nuovo singolo Kill Bill. Un brano che conferma uno stile personalissimo ed un gusto musicale che spazia dallo spoken all’hip-hop all’alt pop

Kill Bill: uno sparo in musica

Beatrix Kiddo-Uma Thurman percorre le strade del proprio dolore e i deserti della propria anima, viaggia attraverso il tempo e lo spazio per riavvolgere il filo della memoria mediante la vendetta. La lama di una katana, una pistola o la forza di un corpo nudo come arma contro l’ingiustizia. L’eroina di Quentin Tarantino sanguina, ha cicatrici aperte, ingoia polvere e rabbia, eppure diventa simbolo di una reazione tanto violenta quanto necessaria. Kill Bill è un codice morale, una risposta all’ingiustizia. Ciao Sono Vale ha intitolato il nuovo singolo proprio come il capolavoro del regista statunitense, tracciando un ponte musicale con la pellicola.

Ciao Sono Vale: Kill Bill
Ciao Sono Vale: Kill Bill

Valeria Fusarri-Beatrix Kiddo attraverso questo brano reagisce al mondo urlando i propri sentimenti, non ha paura di alzare la voce, di gridare la propria urgenza.

Corpi nudi, il frastuono di un colpo di pistola, facce che si scostano, valori che si perdono in milioni di frantumi. Una corsa verso il nulla con gli occhi rivolti verso la fine alla ricerca di se stessi. L’etica che si confonde con la predica e la predica che diventa finzione, fiction cinematografica. L’orrore di una camera d’hotel con un corpo disteso sul pavimento. Kill Bill unisce immagini cinematografiche tarantiniane all’immaginario a “pelle scoperta” di Ciao Sono Vale.

Ciao Sono Vale: Kill Bill rappresenta la mia voglia di urlare

“Come credi di salvarti?” si chiede Ciao Sono Vale. E per lei la salvezza passa attraverso la sincerità e la schiettezza, anche a costo di restare da sola e perdere ogni punto di riferimento diverso da se stessa.

“Kill Bill è un brano autobiografico e molte persone potranno trovarsi, sempre con quella voglia di urlare i propri sentimenti senza aver paura di alzare la voce – racconta Ciao sono Vale -. È il primo pezzo in collaborazione con Diego Calvetti, con cui sto lavorando al mio prossimo progetto. Sono contenta di aver unito il mio mondo al suo, il risultato è un testo molto profondo con un sound molto fresco e moderno. Pezzo autobiografico ma dove sono sicura che tanta gente possa trovarsi, sempre con quella voglia di urlare i propri sentimenti senza aver paura di alzare la voce. Questo brano è solo l’inizio di una ‘nuova onda’ che sto seguendo. Sto lavorando tanto sulla scrittura e sulle parti cantate, mi piace questo mood, sono davvero felice”.

Ciao Sono Vale

Come la felicità che si prova guardando il sorriso di Uma Thurman, che accarezza lo schermo dopo aver conquistato la sua vendetta.

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