21 giugno, una festa #senzamusica?

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Il 21 giugno è il giorno del solstizio d’estate e sarebbe anche la festa della musica.

Quest’anno, più di ogni altro, è necessario ricordare un patrimonio culturale che rischia di restare in silenzio per troppo tempo ancora. Sperando che il 21 giugno non sia una festa #senzamusica. #iolavoroconlamusica è l’hashtag lanciato dai professionisti del settore che chiedono un intervento urgente nel settore culturale

#Senzamusica non c’è rilancio

Voci distanti e distinte che si uniscono, che diventano un unico rumorosissimo coro. Un frastuono rappresentato dal silenzio, dagli amplificatori spenti, dalle luci coperte.

Gli artisti ed i lavoratori del settore musicale hanno lanciato un grido, un messaggio che urla il bisogno di essere ascoltati, di vedere accolte le proprie istanze.

Richieste consacrate in alcuni emendamenti al D.L. “Rilancio” in discussione alla Camera dei Deputati, proposti da “La Musica che Gira”, il coordinamento di produttori, musicisti, tecnici, promoter ed etichette discografiche.

#senzamusica

Nelle proposte di emendamento, il coordinamento dei lavoratori del settore musicale ha raccolto le proprie richieste di misure concrete per aiutare economicamente e salvaguardare l’occupazione in uno dei settori culturali più colpiti dal COVID-19.

La politica nel disegnare le proprie misure di rilancio dell’economia finora non ha mai interpellato i lavoratori dello spettacolo, prevedendo delle restrizioni che di fatto rischiano di affossare definitivamente un settore già messo in ginocchio da mesi di chiusura forzata. Senza musica non c’è rilancio, e questo messaggio è stato ripreso da una moltitudine di artisti.

Un coro unico per un messaggio comune

Il bisogno di sostegno per il settore musicale è urgente e giorno dopo giorno si fa più impellente. Per questo i lavoratori del settore si sono uniti, ognuno con le proprie professionalità, per rilanciare l’iniziativa sotto l’hashtag #iolavoroconlamusica.

#senzamusica

Ovviamente in prima linea ci sono gli artisti, cantanti e musicisti che grazie alla loro maggiore visibilità portano avanti le istanze anche di chi lavora dietro le quinte.

“La Musica fa cultura, educa, emoziona, intrattiene e, se non bastasse, produce economie importanti (il solo comparto Cultura fa il 16% del PIL), dando lavoro a decine di migliaia di persone che oggi, causa Covid, rischiano di restare a casa.
Sappiamo che ci sono delle proposte di emendamento al DL Rilancio che ci riguardano. Chiediamo che la politica non le ignori, adoperandosi al più presto per dare finalmente dignità a tutti coloro i quali lavorano per il bene della Musica”.

Questo è il messaggio condiviso sui social da artisti del calibro di  Levante, Daniele Silvestri, Diodato, Irene Grandi, Rachele Bastreghi, Laura Pausini, Simone Cristicchi, Max Gazzè, Giorgieness, Emma Marrone, Malika Ayane, Ghemon e tanti altri che minuto dopo minuto si uniscono al coro. Con una sola preghiera: che il 21 giugno non sia una festa #senzamusica

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