Dall’incontro tra Manuel Agnelli, il collettivo di GERMI – LdC e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori – prende vita SUONI DAL FUTURO, un progetto triennale dedicato alla nuova scena musicale italiana che mette al centro creatività, diritto d’autore e dimensione live.
Il respiro della musica
Le luci si accendono. Il legno vibra sotto i piedi. Amplificatori che ronzano. Corde di chitarra che graffiano l’aria. Batteria che pulsa nel petto. Voci crude, dirette. La musica respira.
Dirty Noise apre. Dlemma taglia l’aria con synth affilati. Grida urla storie che restano addosso. Kahlumet gioca tra distorsione e silenzi. Mars on Suicide spinge come un colpo al cuore. Wayloz chiude con accordi che rimangono nelle mani, nella testa. Ogni band è un mondo. Ogni nota un racconto. Ogni live una promessa.

Cinque serate al mese. Dieci mesi all’anno. Centinaia di esibizioni. GERMI – LdC è laboratorio, fucina di identità e coraggio. Brani originali. Talento che cresce sul palco. Errori che diventano esperienza. «Quando mia figlia ha cominciato a suonare, pensavo di trovare ragazzini invasati. Invece ho trovato una miniera di talento – dice Manuel Agnelli – Suonano strumenti veri. Cantano senza autotune. Scrivono per sentirsi meglio con sé stessi. Noi li aiutiamo a crescere in libertà».

Il progetto triennale Suoni dal Futuro nasce dall’incontro tra GERMI – LdC e SIAE. Autori e autrici. Musica dal vivo. Formazione. Tutela del diritto d’autore. «È molto più di un live tour: è un ecosistema che accende i riflettori su una nuova generazione di artisti – dice Salvatore Nastasi, Presidente SIAE -.Il futuro si costruisce dai talenti, dai palchi, dalla possibilità di esprimersi».
Il tour attraversa otto città: Milano, Roma, Bologna, Napoli, Palermo, Taranto, Pesaro, Torino. Dodici progetti selezionati ogni anno. 96 concerti gratuiti. La prima sessione 2026 porta sul palco Dirty Noise, Dlemma, Grida, Kahlumet, Mars on Suicide e Wayloz. Il pubblico non resta spettatore. Diventa parte del suono. Parte del battito.

Non è solo musica. È esperienza. È comunità che cresce. Si confronta. Sbaglia. Ricomincia. È respirare insieme. «Questa generazione ci sta mostrando che possiamo esistere anche in modi diversi», aggiunge Agnelli. Suonano per raccontarsi. Per sentirsi meno soli. Per costruire un’identità sincera.
Ogni nota vibra tra i club. Ogni accordo tocca mani e cuore. Suoni dal Futuro è laboratorio, tour, formazione, rete di club, comunità. È il battito di una nuova scena. È la promessa di un futuro autentico, libero, condiviso. La nuova musica italiana esiste. La senti. La tocchi. La vivi.




