I’m not a Blonde: Songs from home

Una chitarra acustica e un pianoforte scordato che sostituiscono delicatamente tastiere e sintetizzatori. Volumi ridotti al minimo ed incastonati in una dimensione casalinga. Le I’m not a blonde con il nuovo Ep “Songs from home” trasformano i propri brani, svestendoli dell’abito electro-punk e donando loro un abito intimo e fragile

I’m not a blonde: un ep nato in quarantena

Il chiacchiericcio dei bambini in un cortile, rumori domestici che diventano il contorno di uno spazio sonoro, un pianoforte scordato ed una chitarra acustica accarezzata ed abbracciata. “Songs from home” è il nuovo Ep delle I’m not a blonde, un disco nato in quarantena che si staglia in una dimensione intima e fragile, apparentemente lontana dalle atmosfere electro-punk care alla band.

I'm not a blonde
I’m not a blonde

Chiara “Oakland” Castello e Camilla Matley, durante il lockdown, hanno scoperto che i propri brani possiedono un’anima acustica. Un’atmosfera quasi sfumata e lirica che le ha portate a i presentarli in una nuova veste, completamente nudi nella propria essenza.

“Questa modalità, intima e diretta, è lo specchio di come ci siamo vissute in questo periodo così strano e unico in cui ci siamo ritrovate nel silenzio di casa. Senza concerti e senza volumi alti. Inizialmente eravamo spaesate, come tutti, ma poi ci siamo sorprese a scoprire una cosa bella, il calore e la ricchezza di fare piano”.

I'm not a blonde
Chiara Castello e Camilla Matley

Songs from home, mixato e masterizzato da Mario Conte, contiene tre brani tratti da Under the rug, l’ultimo album della band.

L’Ep si apre e si chiude con rumori di fondo, quasi rubati. Espressione di una vitalità che non vuole arrendersi, ma cerca solo una nuova definizione in uno spazio casalingo. L’ammissione di una ricerca intima di se stesse, che diventa una nuova anima da preservare ed accarezzare.

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