Alessandra Mastronardi: la responsabilità di far parte della vita del pubblico

Cinema, serie tv e adesso anche una voce che interpreta classici della letteratura per la realizzazione di audiolibri. Alessandra Mastronardi è una delle personalità più poliedriche del mondo dello spettacolo. Un’artista che non dimentica la responsabilità nei confronti degli spettatori e la natura quasi “familiare” del ruolo di attrice

Alessandra Mastronardi: la voce delle “Piccole Donne”

Una voce riflessiva come la timidezza di Beth, ribelle come il carattere di Jo, dalle sfumature sagge come l’attitudine di Meg e quasi vanitosa come Amy. Una voce in grado di arricchire di nuove sfumature un capolavoro universale come “Piccole Donne”. Colori, toni ed inflessioni che arricchiscono l’opera di Louis May Alcott di nuove gradazioni.

Alessandra Mastronardi, nella versione audiolibro del capolavoro di Louis May Alcott realizzata da Emons ed arricchita dall’introduzione di Nadia Terranova, si mette in gioco, sperimenta, assume le sembianze di tutte le sorelle March, realizza un viaggio nella sua memoria personale di lettrice.

Alessandra Mastronardi
Piccole Donne Emons Audiolibri

“Un audiolibro crea vicinanza, un contatto, è quasi un ‘impegno sociale’, perché aiuta le persone a sentirsi meno sole – ci racconta Alessandra -. Attraverso la voce è possibile disegnare l’immaginazione di chi la ascolta”.

La responbilità di chi lavora nel mondo dello spettacolo

Cinema e serie tv, audiolibri, un volto ed una voce entrati ormai nell’immaginario collettivo. Eppure Alessandra non ha mai smesso di provare un sentimento di profonda responsabilità nei confronti degli spettatori e degli ascoltatori. “Quando viene trasmesso un film o una serie in tv non mi guardo mai in contemporanea. Lo faccio sempre dopo, perché altrimenti sarei sommersa dall’ansia. Il nostro ruolo è fondamentale per gli spettatori: entriamo nelle case di milioni di persone, ma non sappiamo chi siano, che problemi abbiano, che storia personale li contraddistingua. Chi ci guarda trova una sorella, un’amica Il nostro ruolo è denso di responsabilità e questo mi fa paura”.

Alessandra Mastronardi – fonte www.alessandramastronardi.it

Essere attore spesso significa non avere filtri fra se e il proprio personaggio sul grande o piccolo schermo. Anzi spesso l’immagine che il pubblico percepisce di Alessandra si sovrappone con quello che lei è nella vita reale: “Potrei realizzare una serie di corti sull’approccio delle persone con un personaggio a loro familiare. Spesso chi mi vede fuori dallo schermo continua a parlare di me come se non ci fossi o non esistessi. Una signora, ad esempio, in mia presenza ha detto ad un’amica ‘Pareva nu femmenone, invece è peccerella’. Mi sono resa conto dell’amore del pubblico durante ‘I Cesaroni’ e questo successo così potente non mi permetteva di capire se l’affezione degli spettatori fosse rivolta a me o al personaggio di Eva”.

Ad Alessandra piace fare rumore, essere rumore, vivere attraverso il rumore. “Il rumore è quella vibrazione che continui a sentire anche quando c’è un silenzio intorno a te. Un’esperienza che ti fa immaginare, riaccendere, connettere i sensi”.

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