Bea Baleari: canzoni per vivere nel tempo presente

Restare nascosti per preservare la propria integrità, correre per ritrovare se stessi senza rincorrere niente e nessuno. Razze già estinte, o forse mai esistite, che cercano la propria unicità in uno spazio quieto e leggero, celate ma in perfetta vista. “Dove si nascondono i megalodonti” è il primo singolo di Bea Baleari, un duo musicale che nasce dal sodalizio artistico – e di vita – fra la cantautrice Diana Tejera e l’autrice Beatrice Tomassetti. Un progetto che sfiora delicate sfumature dream-pop e che è il primo tassello di un percorso musicale più ampio e di un Ep in uscita a Febbraio.

Dove si nascondono i megalodonti?

Abissi profondi nei quali nuotare leggeri, privi di pensieri e paure. La felicità nascosta centinaia di chilometri sott’acqua. L’essenza della vita che non si mostra ma si rivela soltanto dopo una ricerca rispettosa della sua unicità. “Dove si nascondono i megalodonti”, il primo singolo del duo Bea Baleari, è un inno a “vivere nel tempo presente”, ad affondare le braccia nella liquidità delle emozioni senza annegare nei retaggi del passato.

Un progetto musicale dalle delicatissime sfumature dream-pop che indaga sull’umanità, intesa come universale e non limitata all’essere umano fine a se stesso. “Le canzoni nascono dal desiderio di comprendere la nostra esistenza in questo Universo sconfinato che ci ospita, che ci ha preceduto e che ci sopravvivrà. Un rito catartico e liberatorio atto ad alleviare le ansie e le sofferenze che la grande incertezza della vita può creare”.

Cercare i megalodonti significa cercare quella purezza interiore che ci fa immaginare la loro esistenza e al tempo stesso rispettarne l’unicità. Scoprirne l’anima per ritornare se stessi.

“Cosa è importante, bisogno di niente,

Vivere solo nel tempo presente,

Correre forte, rincorrere il niente,

perché il passato abbandoni la mente”.

Una mente finalmente libera di immaginare abissi quieti nei quali immergersi in perfetta coesistenza con l’altro.

E se alla fine i megalodonti fossimo stati noi e ce lo fossimo dimenticato?

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