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Giancane ci racconta l’importanza di una resistenza musicale attiva, di un lavoro artistico necessario per salvaguardare luoghi che hanno rappresentato – e continuano a farlo – una parte decisiva del nostro substrato culturale.
“Resistenza è continuare a dire determinate cose nonostante non ci guadagnerai nulla. Per me la resistenza a livello musicale è andare a suonare in dei posti che stanno morendo, dove non si suona più. Questi luoghi non possono scomparire perché hanno un ruolo culturale determinante nei territori.
La Liberazione nella nostra storia rappresenta non una data, ma qualcosa che va portata avanti dal 26 aprile al 25 aprile dell’anno dopo”.


