Prendiamola con filosofia: arte, musica e parole al Festival di Tlon

Ultimo aggiornamento:

L’occasione per scoprire il significato che si nasconde dietro le parole, l’opportunità di condividere domande attraverso l’arte, la musica, l’impegno umano, politico e sociale. Prendiamola con filosofia è uno degli eventi più originali dell’estate italiana, un festival organizzato da Tlon e Piano B che parte dal dialogo e dall’incontro umano per parlare della contemporaneità attraverso talk, interviste e interventi musicali. Dopo le prime due date, il 9 luglio e il 16 luglio, che hanno visto, fra gli altri, come ospiti Giovanni Truppi, Jennifer Guerra, Niccolò Fabi, Margherita Vicario e Ascanio Celestini, il 23 luglio i protagonisti saranno Vasco Brondi e Rancore

La riflessione attraverso l’arte

La filosofia come strumento di fioritura personale, l’arte come mezzo per riflettere, guardare se stessi e proiettarsi in un contesto necessariamente collettivo. Il peso e il volume delle parole, la loro potenza nello spazio e nel tempo, il loro valore interiore che spesso supera il significato superficiale. Un pianeta immaginario che diventa reale e visibile, necessario e vitale. Prendiamola con filosofia, il festival organizzato da Tlon e Piano B al Parco Appio, è uno spazio collettivo aperto, un luogo nel quale le domande non hanno la pretesa di arrivare ad una risposta, ma aprono infiniti margini di riflessione interiore. I talk condotti da Maura Gangitano ed Andrea Colamedici hanno la forma di un dialogo a più voci con protagonisti del mondo della filosofia, della cultura, della politica, dell’arte, della musica. Un’occasione per affrontare il percorso creativo, inteso come “creazione”, nascita dal nulla.

Andrea Colamedici e Niccolò Fabi

Prendiamola con Filosofia è stato protagonista di una staffetta fra il virtuale ed il reale: durante il lockdown, infatti, il format ha intrattenuto milioni di italiani sui canali social. Il passaggio alla dimensione del Parco Appio consente di dare forma alle voci, alle presenze, ai pensieri. Riflessioni sull’arte come quelle di Niccolò Fabi, che si è raccontato e messo a nudo durante l’intervista con Andrea Colamedici: “Raramente scrivo di quello che succede, ma scrivo di quello che è successo. È un momento di rielaborazione di quello che è accaduto prima, parlo di cenere e non di fiamma, affronto più i tramonti che le albe. Tutto quello che ho scritto è dare testimonianza scandalosa, parlare di cose che non si dicono. Ho la sensazione che l’unica cosa che faccio nella vita è mettere un lenzuolo bianco su un fantasma per renderlo visibile”.

Niccolò Fabi

Fotogallery a cura di Arianna Bonelli

Altre storie
#suonateacasa: Giulia Mei Live