Murmurè: il battito sotto pelle di Wepro e Bambina

C’è un momento, quando la stanza smette di essere stanza e diventa qualcosa che pulsa. Succede presto, dentro il Malo Glitter Bar. Una sera costruita su due set diversi e complementari, dentro la traiettoria di Murmurè – Artist3 fuori dal gregge: prima Bambina, poi Wepro. Due modi di stare sul palco, stessa urgenza.

Bambina tiene tutto sul filo. Voce nuda, parole che arrivano senza protezione. I pezzi non cercano una forma comoda: restano sospesi, si aprono e si ritraggono. È un set che respira piano, ma sotto scorre una tensione continua, come qualcosa che preme e non trova sfogo. E proprio per questo resta addosso.

Con Wepro la temperatura cambia. Il suono prende spazio, diventa fisico. Battiti secchi, vcoe che graffia, una costruzione che cresce per stratificazione e poi stringe. Il corpo entra in gioco, inevitabile. Non c’è dispersione, solo direzione: avanti.

Murmurè – Artist3 fuori dal gregge continua a muoversi così: pochi gesti, precisi. Due set che non si sommano ma si rispondono, creando una frizione che tiene svegli. Fuori, Roma scorre. Dentro, per un po’, resta solo quel battito condiviso.

Gallery a cura di Gianluca Moro

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