Quando, il nuovo singolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti

I Tre Allegri Ragazzi Morti tornano con “Quando”, il loro nuovo singolo.

Ispirato da questi giorni di isolamento e quarantena il testo è una sorta di lettera tra due amanti separati ed isolati nelle rispettive case.

Una ballata in cui si sogna il futuro dopo il coronavirus. Quel domani in cui si potrà tornare a uscire insieme, mano nella mano. In cui a bordo di una vespa si potrà passare a prendersi per ricucire le distanze che oggi ci separano.

“Quando” è la nostra nuova canzone, un pensiero di conforto in questi giorni di quarantena.

L’abbiamo scritta assieme a Luca Galizia (aka Generic Animal). Fino a pochi giorni fa non si intitolava ancora “Quando” ed era in fase di elaborazione, ovvero chitarre e basso già registrati al Bleach Studio di Gittana (LC) da Enrico Molteni, Andrea Maglia e Carmelo Gerace e batterie registrate all’Alambic Studio di San Foca (PN) da Luca Masseroni e Paolo Baldini.


Poi è arrivato il virus e abbiamo trovato il modo di chiuderla solo così, ognuno dalla propria stanza, in remoto. Davide Toffolo ha aggiustato il testo alle sue corde e lo ha contestualizzato cercando di infondere un barlume di speranza, evocando una sorta di Romeo e Giulietta ai tempi della quarantena, in motorino.

Paolo Baldini ha mixato, Giovanni Versari ha masterizzato, Tatuaggimale ha disegnato la copertina.

Con “Quando” ancora una volta, abbiamo la dimostrazione di come gli artisti con la A maiuscola riescano a trarre ispirazione anche da situazioni difficili come quella che stiamo vivendo.

Ed i Tre Allegri Ragazzi Morti in 3 minuti sintetizzano 40 giorni. Ci mettono dentro la tensione verso la primavera che sboccia fuori dalle nostre finestre mentre la voce di Davide Toffolo, come una nenia dolce, ci culla in questi giorni lenti e rarefatti. Un motorino è fermo con il motore acceso pronto a partire verso le nostre vite adesso in stand by.

Speriamo che “Quando” faccia compagnia in questi giorni di distanziamento sociale. Ascoltiamola e cantiamola che quando finirà, sarà una festa.

E quando tutto sarà finito ripenseremo a questi giorni cantando nella nostra testa :“Dimmi quando potrò
passare a prenderti, non dirmi mai più di no vieni giù arrenditi”
.

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