VDV: l’anteprima video di “Sempre vuote le mie tasche”

Dal 30 gennaio 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming e in rotazione radiofonica “Sempre vuote le mie tasche” , il nuovo singolo di Veronica Del Vecchio, in arte VDV, pubblicato per l’etichetta AltaVibe Music. Vi presentiamo in anteprima il video.

La consapevolezza del rap

“Sempre vuote le mie tasche” è un brano che cammina in equilibrio tra constatazione e resistenza. VDV osserva il presente con lo sguardo di chi ha imparato a leggere i numeri come ferite e trasforma il linguaggio dell’economia in materia emotiva. Mutui, cedole, debito diventano il rumore di fondo di una quotidianità segnata dalla precarietà, raccontata senza filtri e senza indulgenze. La scrittura procede per immagini nette, mai decorative. La rabbia resta trattenuta, compressa, più simile a una pressione costante che a un’esplosione. VDV rifugge il vittimismo e le scorciatoie emotive, resta nel punto esatto in cui l’integrità personale si scontra con la necessità di scendere a patti con la realtà. È in questa sospensione che il brano trova la sua forza.

La dimensione individuale si apre continuamente a quella collettiva, suggerendo che la fragilità non è un’eccezione, ma una condizione condivisa, strutturale. Il videoclip, presentato in anteprima su Pinknoises.it, accompagna il brano con un’estetica efficace ed essenziale: poche immagini, contrasti netti, nessuna sovrastruttura. Un supporto visivo che rafforza la tensione interna del pezzo. Con “Sempre vuote le mie tasche” VDV conferma una scrittura che guarda al rap come strumento di analisi e racconto. Una voce capace di muoversi tra hip hop e cantautorato, trasformando la mancanza in linguaggio e il disincanto in una forma silenziosa, ostinata, di resistenza.

“Questo brano non è un semplice elenco di lamentele, ma una testimonianza musicale nata dalla rabbia di chi affronta sacrifici enormi per le necessità primarie. Nel video, ho tradotto questo conflitto in un mondo quasi interamente inghiottito dal nero e dalle ombre. L’unica luce cruda colpisce la realtà della strada, dove io stessa interpreto sia la vittima che il carnefice: la scena in cui la ‘me ricca’ scippa i pochi spiccioli dal cappellino della ‘me povera’ è la metafora perfetta di meccanismi in cui siamo intrappolati. È un grido per chi sa ridere amaro delle proprie sconfitte, restando integro”.

IL TESTO DI “SEMPRE VUOTE LE MIE TASCHE”

ovunque vado vedo mele
quando mi volto vedo iene
Fila alla Apple fila alla mensa dei poveri e fila in metro
Uomini al guinzaglio
Li libero con un taglio
Taglio sulle tasse,taglio sulle teste e dopo pure io abbaio
Donne in gravidanza
Chiamate un ambulanza
No all’aborto, all’utero in affitto, si alla pacca sulla spalla
Lo schiavismo si è estinto ne siamo sicuri?
Senza gerarchie perché non abiuri?
Grattacieli all’ultimo piano con vista
Per fare due passi chiami l’autista
Mobilità sociale sottoterra
Nata povera, muoio povera o in guerra
Troppi presenti all’ultima cena
Io a bocca asciutta gli avanzi e son piena
digiunato per mangiare la torta
resistito utilizzando la fotta
ringhiato per i nostri diritti
sputato sangue pagando affitti
L’inferno è questo, questa è la mia pena
Questo è il mio palco ciak cambio scena
Me ne vado avanti girata di schiena
Così incazzata che mi esce la vena
Mi tranquillizzo prima di scoppiare
C’è sempre uno che tende a barare
Nel mio cv solo sconfitte amare
Nel tuo cuore zero spazio per amare
Girano critiche mica girate
Debiti pure a scuola in mate
Oggi vado in bianco con verdi speranze
Sottolineo la parola fine col sangue


RIT: mano invisibile, stato, reddito
domanda, mutuo, cedola prestito
offerta, moneta, consumazione
salario efficienza, produzione
Salvadanaio, bollette, lavoro
Sudare, tasse, buoni del tesoro
Casse, baratto e banche
Sono vuote le mie tasche
Sempre vuote le mie tasche
Casse, baratto e banche
Sono vuote le mie tasche
Sempre vuote le mie tasche


Sto cercando di andare avanti
mentre la gente mi frena
La gente mi domanda ma cambi
Io resto cosi e non mi sono mai arresa
Se avessi un euro per ogni pensiero, oggi avrei costruito un impero
Ma sono vuote le mie tasche e forse anche le tue, le sue e quelle degli altri
Hai notato che quando racconti un esperienza, il tizio con cui parli l’ha già fatta
Hai notato che quando parli della tua casa, il tizio di fianco ce l’ha sempre più grande
Hai notato che quando si va a pagare, il mio portafoglio è sempre gonfio? Pieno di spiccioli e niente contanti, nella sacca c’ho pure un sorcio
Troppi pochi fatti e troppe parole
Parli dei cantanti o dei parlamentari?
Faccio un po di dissing poi prendo quattro spicci, così la gente me la posso comprare


RIT: mano invisibile, stato, reddito
domanda, mutuo, cedola prestito
offerta, moneta, consumazione
salario efficienza, produzione
Salvadanaio, bollette, lavoro
Sudare, tasse, buoni del tesoro
Casse, baratto e banche
Sono vuote le mie tasche
Sempre più vuote le mie tasche
Casse, baratto e banche
Sono vuote le mie tasche
Sempre più vuote le mie tasche

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