La polvere che diventa frammento di tempo e spazio, “cose” che si trasformano in crepuscoli di anime. L’immobilità che assume i contorni di una danza in grado di raccontare, raccontarsi e raccontarci. Glomarì presenta in esclusiva per Pinknoises.it il video del suo nuovo singolo “Polvere di tarlo”, edito da Metatron. Una live session acustica realizzata all’interno del Museo Ettore Guatelli, definito anche il “bosco delle cose” o “museo dell’ovvio”.

Lo spazio è un atlante della memoria umana, un promemoria vivido del nostro passato, un testimone eloquente ed imperturbabile dell’abisso che separa il nostro mondo dall’equilibrio della realtà naturale. Glomarì, accompagnata dal violoncello di Francesca Sciugliuzzo e dalle percussioni di Francesco Brianzi, con il suo brano si immerge in “questo luogo senza velleità” ed esorta ad ascoltare la voce necessaria dell’invisibile, a trasformarci in lacrime felici di quel “pianto tacito di un po’ di polvere di tarlo”.

Un invito a perderci fra le cose che non notiamo e a diventare consapevoli ingranaggi delle viscere di un tempo che definisce la Storia e il presente.

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